Zero fiducia nei politici (94%) , i giovani sono europeisti e accoglienti con i rifugiati

(di Francesca Pierleoni)  In media l’82% dei giovani europei ha una totale mancanza di fiducia nel sistema politico e le punte di sfiducia massima sono in Italia (94%), Grecia (92%) e Francia (92%). Sono fra i dati che emergono da ‘Generation what? Europe’, il progetto della European Broadcasting Union (EBU) che ha rivelato le opinioni di quasi un milione di ragazzi fra i 18 ed i 34 anni in Europa su una serie di temi chiave che interessano le loro vite, fra cui la politica, l’immigrazione, l’identità nazionale e le speranze per il futuro.
I risultati del sondaggio sono stati presentati a Roma da Ingrid Deltenre, direttore generale dell’Ebu, durante il convegno Reconnecting Europeans – The Role of Public Service Media, organizzato dalla Rai. A ‘Generation What? Europe’ hanno partecipato finora oltre 30 Paesi. Dall’inizio del progetto, nell’aprile 2016, i ragazzi hanno risposto a 149 domande su famiglia, colleghi, società, futuro, paese e identità.
Restando sulla politica, il 90% dei giovani europei crede che alcuni o tutti i politici siano corrotti. Non c’è fiducia neanche nei media reputati dall’80% inaffidabili. La stragrande maggioranza dei ragazzi, il 76% invece si sente europea, quota che scende al 69,1% in Italia. Il 66% degli europei è contrario ai nazionalismi e il 73% crede che l’immigrazione arricchisca la società, con particolare convinzione dalla Spagna (85%), Germania (83%) e Danimarca (83%). Sulla domanda se accogliere oppure no i rifugiati, quasi un terzo (32%) ha votato a favore di un’accoglienza di tutti i rifugiati a prescindere dal motivo, e un ulteriore 31% desidera che i rifugiati provenienti dalle zone di guerra siano accettati. Un’opzione che in Italia ha raccolto il 22,1% dei voti, mentre un altro 25,2% dei nostri giovani connazionali vorrebbe aprire le frontiere solo agli immigrati “più civili”.
L’idea di combattere per la propria Patria è poco contemplata: infatti, il 60% degli europei non approva, con le donne alla guida del “No” in ciascun paese intervistato, una media che va dal 66% al 53%. Il 72% dei ragazzi sente di avere il controlo del.proprio destino. Percentuale che scende molto in Spagna (38%), Italia (43%) e Grecia (48%), Paesi con un’alta disoccupazione giovanile.
Tra gli altri dati interessanti: il 63% dichiara di poter sopravvivere perfettamente senza un telefono cellulare, mentre un 52% pensa che Internet non sia vitale per la felicità.
    Sempre meno di moda la tv: il 79% dei partecipanti dice che potrebbe vivere senza. E anche la religione non se la passa bene: solo il 15% degli intervistati infatti la considera un elemento chiave per la felicità.

Fonte Ansa

Roma, 4 marzo 2017

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