TRATTATIVA STATO MAFIA: GLI ERRORI DELLA SENTENZA 1/144

DA OGGI SI COMINCIA, A PUNTATE,  LA SEGNALAZIONE  DI ALCUNI DEGLI ERRORI PIÙ SIGNIFICATIVI INDIVUATI, NELLE RECENTI MOTIVAZIONI, DELLA SENTENZA STATO MAFIA. BUONA LETTURA.

“Altra circostanza che il collegio ritiene di sottolineare concerne l’affermazione contenuta in sentenza secondo la quale la decisione di abbandonare il sevizio di osservazione fu presa dal De Caprio, senza che il Mori ne fosse informato, come precisato in udienza dal predetto teste. Orbene. APPARE DAVVERO DIFFICILE CREDERE CHE UNA DECISIONE DI TALE IMPORTANZA NON FOSSE STATA COMUNICATA AL MORI CHE ERA IL “DOMÌNUS” DELL’OPERAZIONE. TENUTO CONTO CHE ANCOR PIÙ DIFFICILE APPARE CHE EGLI NON SE NE SIA MAI INTERESSATO, SE NON QUANDO A DISTANZA DI PIÙ DI UN MESE FU CHIAMATO DAL PROCURATORE CASELLI A RENDERNE CONTO.”

Questa la sentenza della trattativa (pag. 1999) , uno stralcio delle conclusioni sulla cd. “mancata perqusizione del covo”.
Si prega confrontare la ricostruzione della Corte con:

– IL FATTO CHE che Riina fu catturato il 15 gennaio;
– IL FATTO CHE il 30 gennaio 1993 (15 gg dopo l’arresto) , ebbe luogo in procura una riunione, alla presenza del dott. Caselli, del dott. Aliquò, della territoriale nelle persone del gen. Cancellieri, del col. Cagnazzo, del comandante della sezione anticrimine cap. Adinolfi, del cap. Minicucci, E DEL COLONNELLO MORI DEL ROS;

– IL FATTO CHE che nel corso di questa riunione Mori esplicitò, come recita la sentenza di merito del processo Mori-Ultimo, ciò che, “IN VERITÀ, ERA ORMAI NOTO, E CIOÈ: CHE IL SERVIZIO DI OSSERVAZIONE E CONTROLLO NON ESISTEVA; CHE ERA CESSATO NELLO STESSO POMERIGGIO DEL 15 GENNAIO; CHE AVEVA RIGUARDATO SOLO IL CANCELLO ESTERNO DELL’INTERO COMPLESSO; CHE ERA STATO SOSPESO PERCHÉ LA PERMANENZA DI PERSONALE ADEGUATAMENTE ATTREZZATO SAREBBE STATA NOTATA CON GRAVE RISCHIO PER GLI OPERANTI.”

– IL FATTO CHE in una sua testimonianza del 2004 al processo Bolzoni-Lodato, CASELLI confermò quanto già riferito da Mori, non contestando, alcuna anomalia nelle ragioni addotte dal ROS per non aver sorvegliato la via nel periodo caldo dopo l’arresto. Ecco la testimonianza:
CASELLI: “Questo è un giudizio , signor giudice. Io ho preso atto di queste dichiarazioni, ho risposto addirittura ringraziando per questa precisazione, pregando che per il futuro ci fosse più coordinamento. Questo è il mio… di più non credo di avere il titolo ne il ruolo per aggiungere.”

Ma le vere perle arriveranno nelle prossime puntate…..

Massimo Martini

Roma, 1 agosto 2018

 

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