Secondo gli 007 Usa, la Corea del Nord ha ora una testata nucleare miniaturizzata

I tecnici di Pyongyang sarebbero ora in grado di montarla su un missile balistico e colpire così bersagli distanti anche 10.000 km. Tump avverte: basta minacce o la risposta Usa sarà furiosa

 

«La Corea del Nord farà meglio a smettere con le minacce agli Stati Uniti o queste avranno in risposta fuoco e furia come il mondo non ha mai visto». Il presidente Usa Donald Trump avverte Pyongyang, dopo la notizia rivelata oggi dall’intelligence riguardo un nuovo ordigno atomico miniaturizzato.

 

Con un anno di anticipo sulle stime la Corea del Nord ha infatti superato l’ultimo limite che la bloccava dall’essere considerata una potenza nucleare al pari delle più grandi come Russia, Usa e Cina. I tecnici di Pyongyang sono riusciti a miniaturizzare un ordigno atomico al punto da riuscirlo ad inserire nell’ogiva di un missile balistico intercontinentale (Icbm) con cui riuscire a colpire gli Usa e tutto il resto del mondo in un raggio di oltre 10.000 km, come dimostrato dai due lanci del missile Hwasong-14 del 4 e del 28 luglio scorsi. Lo riferisce il Washington Post citando fonti degli 007 militari della Defense Intelligence Agency (Dia).

 

Secondo il Post la notizia è allarmante e dà un senso alle forti critiche espresse dalla Cina, l’unico alleato di Pyongyang, di fronte gli ultimi test missilistici ed il fatto che abbia anche votato a favore al Consiglio di Sicurezza Onu – dove finora si era astenuta – dell’ultima tornata di sanzioni che colpisce con misure punitive economiche da 1 miliardo di dollari il poverissimo, tranne che per gli investimenti in armi, Paese.

 

Sempre il Post scrive che sempre la Dia ritiene che il dittatore Kim Jong-un abbia ormai un arsenale di 60 testate atomiche. Bombe finora, però, troppo grandi e pesanti per essere installate su un missile e protette da un cosiddetto «veicolo di rientro», che al termine della traiettoria balistica (ad un apogeo di 1.200 km) del missile riesca a far arrivare integro l’ordigno sull’obiettivo, superando gli stress di calore e turbolenze legate al rientro nell’atmosfera terrestre.

 

Se l’indiscrezione del Post troverà conferma si tratterà di un trionfo per la Corea del Nord che in soli 11 anni, dal primo il 9 ottobre 2006, è riuscita a produrre un missile balistico intercontinentale (Icbm) con oltre 10.000 km di gittata in grado di trasportare una testata atomica. Così facendo la Corea del Nord entrerebbe nel club delle potenze nucleari di cui fanno parte Russia (7.000 testate), Usa (6.800), Francia (300), Cina (260), Gran Bretagna (215), Pakistan (140), India, (130), Israele (80).

Fonte La Stampa

Roma, 9 agosto 2017

LASCIA UN COMMENTO