Salvini vola a Tripoli: “Aprire gli hotspot a Sud della Libia per fermare l’immigrazione”

Salvini con il ministro dell’Interno libico dell’Interno Abdulsalam Ashour

Il ministro dell’Interno impegnato in una serie di incontri con il governo. Il Paese africano: «Mai nei nostri confini».

«Giovedì a Bruxelles sosterremo di comune accordo che i centri di accoglienza e identificazione vanno costruiti a Sud della Libia per aiutare a bloccare l’immigrazione che stiamo subendo entrambi». È questa la proposta di Matteo Salvini in una conferenza stampa congiunta con l’omologo libico Abdulsalam Ashour. Il ministro dell’Interno è volato a Tripoli per discutere di immigrazione con il principale Paese di partenza dei migranti.

Ha ribadito «impegno massimo per rinsaldare l’amicizia tra i due Paesi e la collaborazione su tutti i fronti, a partire dall’emergenza immigrazione». È il primo esponente del governo Conte a visitare il Paese Nordafricano, che è cruciale per le rotte di chi vuole salpare verso l’Europa. Al ministro libico, Salvini ha ricordato che «nessuno più dell’Italia è impegnato per lo sviluppo e la stabilità della Libia» e ha ribadito che la sua visita «da vice premier a Tripoli è una conferma di questo impegno». Però, il vice primo ministro libico, Ahmed Miitig, ha sottolineato il suo interesse a lavorare con gli uomini chiave del nuovo governo italiano, ma ha negato la possibilità di hotspot in Libia, perché sarebbero contrari alle loro leggi: «Rifiutiamo categoricamente» la proposta circolata in ambito europeo di realizzare «campi per migranti in Libia: non è consentito dalla legge libica». Lo ha detto il vicepresidente Maiteeq nella conferenza stampa congiunta. «La collaborazione tra Italia e Libia è decisiva», ha detto Miitig, secondo cui la questione migranti è «un problema importante» per la Libia. «I trafficanti che portano i migranti in Italia sono per noi pericolose bande criminali, che non consentono alla Libia di prendere provvedimenti per una difficile stabilizzazione».

Nel fine settimana, la Guardia costiera libica ha soccorso quasi 1.000 migranti al largo delle coste settentrionali del Paese. Da mercoledì scorso, un totale di quasi 2.000 migranti sono stati intercettati o salvati in mare dalla marina libica. Il ministro ha invece chiesto alle ONG internazionali di rimanere fuori dalle operazioni di soccorso dei migranti nel Mediterraneo e lasciare che la guardia costiera libica svolga il suo compito.

 

IL SELFIE ALLA PARTENZA

Un tweet del ministro dell’Interno delle ore 7 da un aereo militare: «Missione #Libia, si parte!». Questo è il messaggio con cui Matteo Salvini ha annunciato il suo viaggio nel Paese del Nordafrica. Una toccata e fuga per il leghista, che ieri ha ringraziato le autorità e la guardia costiera libica per aver salvato e accolto centinaia di migranti in mare, visto che è in programma una conferenza stampa alle 17,30 al Viminale per riferire dell’esito della missione.

 

 

 

 

Ad accompagnare il post ci sono anche le foto del leader della Lega mentre arriva in aeroporto e poi a bordo di un aereo militare.

 

 

«Qui a Tripoli, ho appena incontrato il ministro dell’Interno libico Abdulsalam Ashour. Il mio impegno sarà massimo per rinsaldare l’amicizia tra i nostri due Paesi e la collaborazione su tutti i fronti, a partire dall’emergenza immigrazione. Vi tengo aggiornati». Scrive su Twitter il ministro Salvini nel corso della sua visita in Libia.

Roma, 26 giugno 2018

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