Roma, arrestato il presunto piromane della pineta di Castelfusano. Raggi: “Il municipio non può essere lasciato solo”

Si tratta di un 22enne di Busto Arsizio. I Verdi accusano: «Disastro annunciato, roghi dolosi da settimane»

È stato arrestato dopo poche ore il presunto piromane che ha scatenato nel pomeriggio di oggi l’incendio a Castel Fusano: si tratta di un idraulico di 22 anni originario di Busto Arsizio accusato di tentato incendio boschivo. Ad arrestarlo e portarlo nel carcere di Regina Coeli i carabinieri Forestali della Stazione di Ostia e quelli di Acilia.

Il giovane, notato dai militari dell’Arma che si erano avvicinati mentre accovacciato a terra stava dando fuoco ad alcuni fazzoletti di carta, alla vista dei carabinieri ha cercato di nascondersi tra gli arbusti e la fitta vegetazione della pineta per eluderne il controllo.

La vicenda

Il rogo si è sviluppato nella pineta di Castel Fusano, nei pressi di Infernetto e vicino al quartiere di Ostia, sul litorale della Capitale dopo quello che la scorsa notte ha lambito la via del Mare, provocando diverse chiusure dell’arteria stradale.

 

Molti bagnanti hanno lasciato le spiagge spaventati dalle alte e vaste nubi di fumo, mentre gli aerei Canadair e gli elicotteri facevano la spola davanti ai lidi per l’acqua necessaria a spegnere le fiamme. Alcune case sono state evacuate – all’Infernetto la cenere è piovuta dal cielo – e il traffico si é semiparalizzato.

 

Un altro vasto incendio si è sviluppato in un campo di fronte all’ospedale Sant’Andrea, nella zona nord della capitale, richiedendo l’intervento anche di due elicotteri e della Protezione civile regionale.

 

«È una situazione gravissima, buona parte della pineta é andata in fumo – ha detto la sindaca M5S Virginia Raggi, accorsa sul posto – Serve l’aiuto della Regione e del Governo. Roma non può essere lasciata sola di fronte a questo disastro ambientale. Dobbiamo collaborare tutti». Secondo Raggi «il primo Canadair è arrivato dopo un’ora». Ma la Regione replica: «La Protezione Civile Regionale precisa che la segnalazione è arrivata alle ore 15:51 e il primo elicottero è stato inviato alle ore 15:52».

 

Intanto Raggi annuncia: «Chiederemo lo stato di emergenza perché quest’anno, nei primi due mesi di monitoraggio, gli incendi sono quadruplicati», aveva detto poche ore prima Nicola Zingaretti, presidente Pd del Lazio. La Regione, informa una nota, ha impiegato per il rogo 5 elicotteri e un Canadair, oltre a sei autobotti e 20 squadre.

 

Ostia e Castel Fusano hanno rivissuto quanto accaduto lo scorso 7 luglio, quando la pineta era già andata a fuoco con danni consistenti. Il ricordo va al grande incendio del 4 luglio 2000, che distrusse buona parte della vegetazione dell’area, circa 300-350 ettari di pini secolari e macchia mediterranea.

 

In tutti questi casi erano stati dei piromani ad appiccare il fuoco. Una circostanza che induce diversi esponenti politici a invocare pene più severe per chi brucia dolosamente aree verdi. Ma non mancano le critiche al Campidoglio. «Roma brucia ma non ha un piano emergenza (fermo dal 2008), e non ha un capo della Protezione civile. Raggi a casa», dice il deputato Pd Marco Miccoli. Per i Verdi é «un disastro ambientale annunciato», e la responsabilità é del Campidoglio che avrebbe sottovalutato la situazione dopo l’incendio di dieci giorni fa.

EDOARDO IZZO
Fonte La Stampa
ROMA, 18 luglio 2017

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