Riordino: Ispettori di Polizia Penitenziaria favoriti nella progressione di carriera?

Il Consiglio di Stato nel parere del 21 aprile ha evidenziato la necessità che non ci siano sperequazioni tra le forze di polizia dovute ai limiti d’età e ai tempi di progressione. Tuttavia vi è una evidente penalizzazione degli ispettori della polizia , dei carabinieri e della guardia di finanza rispetto a quelli della Polizia Penitenziaria nei concorsi interni per funzionari/ufficiali.

 

Citeremo ad esempio le norme previste dal riordino per la Polizia di Stato:

“Art. 5-bis – Accesso alla carriera dei funzionari mediante concorso interno.

  1. L’accesso alla qualifica di vice commissario, ai sensi dell’articolo 2-bis, comma 1, lettera b (concorso interno),è riservato al personale del ruolo degli ispettori in possesso della laurea triennale ai sensi dell’articolo 3, comma 2, con un’età non superiore a 35 anni, il quale, nei tre anni precedenti, non abbia riportato la sanzione disciplinare della pena pecuniaria o altra sanzione più grave ..”

 

Invece per la Polizia Penitenziaria è prevista la seguente normativa molto più favorevole:

“Art. 7 – (Accesso alla carriera dei funzionari)

Comma 6. Al concorso di cui al comma 1, lett. b) (concorso interno) ,è ammesso a partecipare il personale del ruolo degli ispettori Corpo di Polizia Penitenziaria con almeno cinque anni di servizio nel ruolo, in possesso di laurea triennale, che non abbia riportato, nei tre anni precedenti, la sanzione disciplinare della pena pecuniaria o altra sanzione più grave ed abbia riportato, nello stesso periodo, un giudizio complessivo non inferiore a “distinto”. Il venti per cento dei posti è riservato ai sostituti commissari in possesso dei prescritti requisiti.

Come si può notare, mentre per la polizia di Stato e per le altre forze di polizia è previsto il limite dei 35 anni per accedere ai concorsi interni per funzionari, per la Polizia Penitenziaria non sussiste tale limite. Pertanto occorre sanare tale disparità mediante l’inserimento del limite dei 35 anni anche alla Polizia Penitenziaria e contestualmente prevedere che la denominazione dei commissari coordinatori e dei commissari coordinatori superiori sia convertita in vice questore aggiunto penitenziario e vice questore penitenziario. questo a dimostrazione della obiettività e della giustizia del nostro ragionamento.

infodifesa.it

Roma, 27 aprile 2017

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