Renzi-Di Maio, è scontro. Salta ipotesi alleanza Pd-M5S

Ex segretario del Pd. ‘Chi ha perso le elezioni non può andare al governo’. ‘Sì a incontrare Di Maio ma non gli voto fiducia. Apre però alla riforma elettorale. Ira del capo politico dei pentastellati.

 

Matteo Renzi ospite a Che tempo che fa. “Il titolo di domani dovrebbe essere quello di tutti i giorni – ha detto l’ex segretario del Pd -: siamo seri, chi ha perso le elezioni non può andare al governo. Non possiamo far passare il messaggio che il 4 marzo sia stato uno scherzo. Il Pd ha perso: tocca a Salvini e Di Maio a governare. Non possiamo rientrare dalla finestra come un gioco di palazzo” o con decisioni “dei caminetti romani”.

Ira del capo politico dei pentastellati: ‘Da Renzi ego smisurato, noi ci abbiamo provato’

“Incontrarsi con Di Maio sì, votare la fiducia a un governo Di Maio no. Anche per rispetto per chi ci guarda da casa, la gente sennò poi non crede più alla democrazia”, ha aggiunto.

“Incontrarsi è un bene, sempre – ha spiegato Renzi a Che tempo che fa -. Si parlano le Coree, si possono parlare Cinque stelle e Pd, Cinque stelle e Lega. Penso che incontrarsi con Di Maio sia un fatto normale, naturale, come con altri leader. Secondo me andrebbe fatto in streaming l’incontro. Così vediamo se hanno cambiato idea su vaccini tav reddito di cittadinanza. Però le elezioni le hanno vinte loro”.

“Su 52 senatori Pd, almeno 48 devono votare a favore. Io di disponibili alla fiducia a Di Maio non ne conosco uno”. Lo dice l’ex segretario del Pd Matteo Renzi a Che tempo che fa.

“O fanno il governo i populisti” Di Maio e Salvini “che hanno vinto o facciano loro una proposta di riforma costituzionale”, ha detto ancora Renzi. “Dal 4 dicembre 2016 questo Paese è bloccato: su questo si poteva fare un governo insieme. Da quel momento l’Italia non è più in grado di avere un sistema efficace ed efficiente. Non era un referendum sui poteri di Renzi ma sul futuro dell’Italia. E’ un contrappasso dantesco. Salvini e Di Maio avrebbero avuto interesse a farsi un ballottaggio”.

O M5s e Lega fanno il governo” o “scriviamo le regole insieme“: legge elettorale e una riforma costituzionale per “fare iniziale davvero la terza Repubblica” perché con due Camere “il ballottaggio non è possibile”, ha detto ancora Renzi. “M5s e Lega scrivetele voi le regole: noi da subito vi diciamo che a meno che non propongano la dittatura, siamo pronti a sederci e dire che va bene”. “Un anno, due anni, un anno e mezzo. Con quale governo? Deciderà il presidente della Repubblica quale la forma migliore”.

“Se si torna a votare non so se prendono più voti di prima – ha aggiunto l’ex segretario del Pd -. Se si dovesse tornare a votare sarebbe un gigantesco schiaffo ai cittadini perché quelli che hanno detto ‘abbiamo vinto’ non sono stati in grado di non fare niente. Perché c’è uno che ha detto ‘o faccio il premier io o niente’…”.

Bugani, Renzi arrogante, se attacca sbanda  – “Quando vuol far ridere, sbaglia la battuta. Quando vuol fare lo statista, pecca di arroganza. Quando vuol fare il realista, emerge un finto modesto. Quando vuol giocare in attacco, sbanda in curva. Quando vuol ribaltare la frittata, gli cadono le uova sui piedi”. Lo scrive, in un post su facebook Massimo Bugani – consigliere comunale M5S di Bologna, membro dell’associazione Rousseau e tra gli esponenti più vicini ai vertici del Movimento – commentando, senza citarlo direttamente, le parole di Matteo Renzi in tv.

Fonte Ansa

 

Roma, 30 aprile 2018

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