Ragazza pakistana costretta ad abortire: liberata da polizia a Islamabad

“Legata 8 ore prima dell’aborto”. Ora al sicuro con rappresentanti italiani.

 

La giovane pakistana residente a Verona, portata con l’inganno dalla famiglia in patria e fatta abortire, è stata liberata da chi la stava trattenendo ed è ora al sicuro, in compagnia di rappresentanti delle autorità italiane. Secondo fonti bene informate, la ragazza sarebbe stata liberata nella zona di Islamabad grazie a un intervento delle forze di polizia pakistane. La notizia ha trovato conferma a Verona in ambienti vicini alle indagini.

La ragazza era riuscita a inviare ieri pomeriggio l’ultimo messaggio al fidanzato di Verona. La giovane era stata condotta con l’inganno in patria dalla famiglia e qui costretta ad abortire. Anche il ragazzo è di origini pakistane, ma è stato adottato da una famiglia veronese ed è cittadino italiano. La ragazza ha inviato anche a una compagna di classe un messaggio audio via WhatsApp, in cui ha raccontato di essersi fidata dei genitori tornando in patria e di essere stata tenuta legata per otto ore prima di abortire.

Fonte Ansa

Roma, 18 maggio 2018

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