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Tutte le fake news di Marcello Foa

La Vigilanza deve decidere se il giornalista sarà il nuovo presidente della Rai. Può assumere questo compito chi ha spacciato per vere notizie rivelatesi bufale senza averle verificate? Riassunto con fact checking. Marcello Foa rimane in bilico per la presidenza della Rai. Oggi è arrivato il via libera a maggioranza del Consiglio di amministrazione (4 favorevoli, Rita Borioni, consigliera di area Pd, contraria...

TRATTATIVA STATO MAFIA: GLI ERRORI DELLA SENTENZA 1/144

DA OGGI SI COMINCIA, A PUNTATE,  LA SEGNALAZIONE  DI ALCUNI DEGLI ERRORI PIÙ SIGNIFICATIVI INDIVUATI, NELLE RECENTI MOTIVAZIONI, DELLA SENTENZA STATO MAFIA. BUONA LETTURA. “Altra circostanza che il collegio ritiene di sottolineare concerne l'affermazione contenuta in sentenza secondo la quale la decisione di abbandonare il sevizio di osservazione fu presa dal De Caprio, senza che il Mori ne fosse informato,...

Violenza sessuale, chiesta archiviazione per Fausto Brizzi. Ma si potrà mai riprendere dopo il linciaggio mediatico?

LA RICHIESTA È ARRIVATA DALLA PROCURA DI ROMA CHE HA INDAGATO SU TRE PRESUNTI EPISODI AVVENUTI NEL 2014, 2015 E 2017. Dopo la denuncia fatta dalle Iene, il regista Fausto Brizzi era diventato il mostro, il colpevole senza processo. Ma ieri, dopo mesi di gogna pubblica, è arrivata la richiesta d’archiviazione per l’accusa di violenza sessuale. Secondo la pm che ha indagato su tre episodi «il fatto non sussiste»....

Bonafede ci ripensa: «Niente agente provocatore…»

IL GUARDASIGILLI CORREGGE IL TIRO E DELUDE DAVIGO. Stop all’agente “provocatore” e via libera all’agente “sotto copertura”. E’ stato il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ad illustrare ieri in una lunga intervista al quotidiano La Verità il cambio di marcia del Governo nel contrasto ai fenomeni corruttivi. Nel programma originale in materia di giustizia dei pentastellati ( e, comunque, ad oggi ancora consultabile...

Caccia al ‘ladro’, inseguito e picchiato, muore

E' accaduto ad Aprilia. Due denunciati. Caccia all'uomo ad Aprilia, vicino a Latina, finita nel sangue: un marocchino di 43 anni, creduto un ladro - e nella sua auto vengono effettivamente trovati degli arnesi da scasso - viene inseguito da tre cittadini del posto. La vettura su cui viaggia con un complice sbanda, finisce contro un muretto. Il conducente fugge. Lui esce,...

Cosa sbaglia Martelli sul processo Trattativa

Sarebbe bastato rispondere fin dall'inizio: "Tutti hanno fatto quello che dovevano". Quanti sono quelli che, parlando pubblicamente di Falcone, lo chiamano per nome, Giovanni? Tanti. Quasi quanto quelli che chiamano “Marco” Pannella pur avendolo visto una volta da lontano. L’unica differenza sta nel fatto che la familiarità millantata per Falcone è nata post mortem, Pannella ci ha convissuto allegramente. Certamente non...

Caselli e Ingroia ci scrivono su Ciancimino

Gentile Direttore: gli articoli comparsi oggi sul Suo giornale in ordine al processo “trattativa” ci portano a richiederLe la pubblicazione della seguente lettera. Il verbale dell’interrogatorio reso da Vito Ciancimino ai sottoscritti nel carcere di Rebibbia in data 17/ 03/ 1993 è stato acquisito dalla Corte d’Assise di Palermo che recentemente si è pronunziata nel processo “trattativa” e tale sentenza forma...

Trattativa? Ecco cosa disse Ciancimino a Ingroia e a Caselli

LA “TRATTATIVA” CONSISTEVA IN UNA PROPOSTA AVANZATA DAI ROS: «CONSEGNINO ALCUNI LATITANTI E NOI GARANTIAMO UN BUON TRATTAMENTO ALLA FAMIGLIA». L’INTERMEDIARIO FU IL DOTTOR CINÀ, MEDICO DEI BOSS. I contatti tra i Ros e Vito Ciancimino, che secondo la motivazione della sentenza della Corte di Palermo sarebbe stato l’inizio della trattativa Stato- mafia, furono messi nero su bianco nel verbale...

«Decisi di passare il Rubicone e dissi ai carabinieri: ok, pronto a collaborare »

Ecco il verbale dell’interrogatorio di Vito Ciancimino che si è svolto nel carcere di Rebibbia il 17 marzo 1993. L’ anno 1993 il mese di marzo il giorno 17 alle ore 9.30 nella Casa Circondariale di Roma Rebibbia in relazione al procedimento penale nr. 777/ 93 R. I. Innanzi al Procuratore della Repubblica di Palermo dott. Giancarlo CASELLI e al Sost. Proc....

CASELLI RISPONDE CON UNA LETTERA A IL DUBBIO, E COME SI DICE LA TOPPA E’ PEGGIO DEL BUCO…..

Su Ciancimino voglio precisare che... Gentile Direttore, La prego di pubblicare queste mie considerazioni con riferimento all’articolo pubblicato oggi 25 luglio dal Suo giornale sotto il titolo “Così Caselli e Mori provarono a far parlare Ciancimino”. Appena insediato alla Procura di Palermo non ho avuto da Mario Mori ( all’epoca colonnello e poi generale dei ROS) un “resoconto “degli incontri con...

Così Caselli e Mori provarono a far parlare Ciancimino

L’UFFICIALE DEI ROS FECE IL RESOCONTO AL CAPO DELLA PROCURA DI PALERMO DEGLI INCONTRI CON L’EX SINDACO E IL MAGISTRATO NON EBBE NULLA DA OBIETTARE. La prova che c’è stata la trattativa Stato – mafia? Per la Corte di Palermo, sono le parole del generale Mario Mori. Questo si legge nelle motivazioni. «Noi volevamo solo arrestare della gente che delinqueva....

LA POLEMICA – Consulta e Procura di Milano trattarono anche loro con la mafia?

SEGUENDO LA LOGICA CHE GUIDA LE MOTIVAZIONI DELLA SENTENZA, FURONO MOLTI I PROTAGONISTI DEL NEGOZIATO CON RIINA. TRA QUESTI LA CORTE COSTITUZIONALE CHE CONTESTÒ IL 41 BIS E LA SQUADRA DI DI PIETRO CHE CACCIÒ MARTELLI. Più leggo stralci delle 5.253 pagine della sentenza di primo grado della Corte d’Assise di Palermo sulla presunta trattativa Stato- mafia - se mai troverò il tempo e la...

Bimbo sciolto nell’acido dalla mafia, risarcimento da 2,2 milioni alla famiglia Di Matteo

Il tribunale civile di Palermo ha stabilito un risarcimento di 2,2 milioni di euro alla mamma di Giuseppe di Matteo, Francesca Castellese, e al fratello del bambino, Nicola. Per il giudice Paoli Criscuoli - come scrive il Giornale di Sicilia - «è stata lesa la dignità della persona, il diritto del minore ad un ambiente sano, ad una famiglia,...

Teoremi e verità

La Trattativa, un copione già scritto basato su un’inchiesta metafattuale. Berlusconi, imputato ombra. Bisognerà leggerle quelle cinquemila pagine, tutte. Ma in sostanza non servirà a nulla. Certo ci saranno capitoli significativi, questioni aggrovigliate che sarà interessante capire come siano state sciolte, frasi rivelatrici del modo di ragionare dei giudici estensori, anzi qualcuna di esse si può già citare. Bisogna però...