Napoli, due poliziotti in ospedale aggrediti dal bandito in fuga

Ancora un arresto in piazza Garibaldi, teatro, così come le aree immediatamente adiacenti, di una escalation di episodi di microcriminalità il più delle volte riconducibili a giovani extracomunitari che vivono nella zona in condizioni di degrado.

In manette, poco dopo le 3 della notte scorsa, è finito un ragazzo magrebino, inseguito e bloccato dopo una colluttazione dagli agenti del commissariato Vicaria Mercato, intervenuti dopo la segnalazione di una pattuglia dell’Esercito: il ragazzo, poi identificato come Mohamed Abdul, 19 anni, aveva appena rubato un trolley e uno zaino ad alcuni viaggiatori.

Il giovane è stato raggiunto in piazza Nolana, dove aveva provato a fuggire dopo aver abbandonato le valigie; ha aggredito i poliziotti ma è stato immobilizzato dopo una violenta colluttazione durante la quale due agenti sono rimasti feriti e hanno dovuto ricorrere alle cure mediche.

Il ragazzo è accusato di furto aggravato, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e, in quanto irregolare sul suolo italiano, di violazione delle disposizioni sull’immigrazione; sarà giudicato in giornata per direttissima. Nei giorni scorsi sono stati molti i cittadini extracomunitari bloccati per rapine e borseggi nella zona, dove, stando alle indagini della polizia, hanno già da tempo preso il posto dei “colleghi” napoletani, che a loro volta si sono spostati sui mezzi pubblici.

Ieri poco distante, in via Marvasi, tra il corso Garibaldi e il corso Umberto, una pattuglia dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura era stata aggredita da una trentina di extracomunitari, che pretendevano il rilascio di un giovane della Costa d’Avorio, fermato per un controllo; il bilancio era stato di tre arresti, tra cui due connazionali del primo fermato, e di quattro agenti finiti al pronto soccorso con contusioni multiple. In zona è stato di recente intensificato il servizio di controllo del territorio, per garantire un pattugliamento capillare tra piazza Nolana, porta Capuana e porta Nolana.

Fonte Il Mattino

Napoli, 29 settembre 2017

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