Marco Travaglio e le sue balle spaziali

Ecco l’articolo che sta costando 150.000 euro a Travaglio. Qualcuno si chiede come mai un’importo così salato. E allora ecco di seguito l’articolo di Travaglio, con la puntualizzazione delle varie portate che lui si è concesso “alla carta”. E ti credo che poi il conto è salato.

LA CLUSTER-SENTENZA (MARCO TRAVAGLIO).

Dicesi cluster bomb (bomba a grappolo) quell’ordigno che sganciato da un aereo da guerra libera una miriade di “submunizioni” per colpire contemporaneamente più obiettivi. Ora abbiamo anche la “cluster sentenza” che non si limita a incenerire le accuse del processo in cui è stata emessa ma, già che c’è, si porta avanti e fulmina anche altri processi, possibilmente scomodi per il potere. La grande innovazione si deve ai tre giudici della IV sezione del Tribunale di Palermo che l’altroieri hanno depositato le motivazioni dell’assoluzione del generale Mario Mori e del colonnello Mauro Obinu, imputati di favoreggiamento mafioso
“per non aver catturato nel 1995 Bernardo Provenzano pur avendolo sotto il naso in una masseria di Mezzojuso”
[BALLA],
secondo le dettagliate indicazioni
[BALLA]
del boss confidente Luigi Ilardo, poi naturalmente ucciso.
[INSINUAZIONE DESTITUITA DI OGNI FONDAMENTO E NEGATA DAI FATTI RICOSTRUITI NELLA SENTENZA]
L’innovazione è foriera di effetti benefici per lo snellimento dei processi: con la pratica formula Dash “prendi tre e paghi uno”, i giudici di un processo ne celebrano pure altri due, risparmiando la fatica ai loro colleghi impegnati in quelli. Nel nostro caso, i valenti magistrati che hanno assolto Mori e Obinu hanno deciso che è ormai inutile celebrare il Borsellino-quater a Caltanissetta
[DENIGRAZIONE GRATUITA]
sulla morte del giudice e della sua scorta in via D’Amelio, e anche il processo sulla trattativa Stato-mafia, appena iniziato dinanzi alla Corte d’Assise di Palermo. Dunque è oltremodo superfluo ascoltarvi Napolitano (citato in entrambi) e gli altri testimoni eccellenti indicati dalle rispettive Procure. I nostri eroi infatti hanno scritto 1322 pagine, ma nelle prime 845 non parlano del reato contestato ai loro imputati: cioè la mancata cattura di Provenzano.
[BALLA]
Si avventurano
[PUTTANATA: TRATTANO DEL CORPO PRINCIPALE DEI POSTULATI DELL’ACCUSA NEL PROCESSO: IL MOVENTE]
invece nella storia delle stragi e delle trattative del 1992-’93, oggetto degli altri due processi:
utili, certo, a lumeggiare il contesto del mancato blitz di Mezzojuso, ma nulla di più.
[E ALLORA SE E’ COSì PERCHE’ TI SCALDI TANTO]
Anche perché gli elementi completi di prova sulle stragi e le trattative li possiedono solo i giudici che se ne occupano
[PUTTANATA: LI POSSIEDONO I GIUDICI CUI SONO STATI SOTTOPOSTI DALL’ACCUSA E CONSEGUENTEMENTE DALLA DIFESA, IN UN PROCESSO, COM’ERA APPUNTO AVVENUTO IN QUELLO] .
Tanto più che quelli del caso Provenzano hanno rifiutato di acquisire il dossier “Corvo-2” che dimostra come Borsellino, negli ultimi giorni di vita, indagasse proprio sulla trattativa
[BALLA. NON DIMOSTRANO UN BEL NIENTE E CONTINUA ANCORA OGGI AD ESSERE INDIMOSTRATO – ED ANZI POCO COERENTE – CHE BORSELLINO INDAGASSE SULLA TRATTATIVA]:
e l’hanno fatto perché, dicevano, esulava dal tema del loro processo; salvo poi scrivere che il nesso trattativa-strage di via D’Amelio “è frutto di mera ipotesi che potrebbe essere plausibile, ma non trova supporto probatorio in nessun sicuro elemento”.
[PUTTANATA]:
Forse perché quel sicuro elemento i giudici non l’hanno voluto leggere?
[BALLA: NON ESISTE ALCUN SICURO ELEMENTO, COME HANNO DETTO I GIUDICI]
Più avanti, negano addirittura l’“accelerazione” che portò Cosa Nostra a uccidere Borsellino 57 giorni dopo Falcone
[BALLA: LA CORTE SI LIMITA A COMMENTARE LA TESTIMONIANZA DI BRUSCA SU QUEL PUNTO PORTATA DALL’ACCUSA IN QUEL PROCESSO, GIUDICANDOLA INATTENDIBILE. IN TERMINI GENERALI INVECE, SUL MOVENTE DI VIA D’AMELIO, RINVIA ALLE VALUTAZIONI DEGLI ALTRI PROCESSI IN CORSO] :
peccato che l’accelerazione sia un fatto certo al mille per mille, consacrato dalla sentenza definitiva del Borsellino-ter.
[AH ECCO, DUNQUE LE SENTENZE “CONSACRANO”, QUANDO DICONO COSE GRADITE]
Ieri la Procura di Caltanissetta ha fatto timidamente notare che su via D’Amelio “è competente solo la magistratura di Caltanissetta”, anche perché “il Tribunale di Palermo ha potuto esaminare solo indirettamente (e probabilmente con un diverso compendio probatorio) questa vicenda di competenza nissena,
[PERO’ E’ STATA L’ACCUSA A CONNETTERE IL PROCESSO MORI-OBINU CON LA STRAGE DI VIA D’AMELIO, IN DIBATTIMENTO, NON LA CORTE]
e solo al fine di rispondere al vero tema del processo: la mancata cattura di Provenzano”. Lo stesso vale per l’attendibilità dei testi del processo-trattativa, che i cluster-giudici ritengono apoditticamente confusi o bugiardi quando danno fastidio (vedi Scotti e Martelli, autori dell’unica seria legge antimafia della storia repubblicana) e sinceri come acqua di fonte quando negano anche di esistere
[SCIOCCHEZZA: I GIUDICI NON HANNO “RITENUTO” CONFUSI O BUGIARDI, BENSì HANNO DIMOSTRATO, CON RICOSTRUZIONI LOGICHE E DISAMINE ANALITICHE, CHE LO FOSSERO] :
ma, con buona pace dei nostri eroi, sarà la Corte di Palermo competente sulla trattativa a decidere chi ha mentito e chi no sulla trattativa. In ogni caso il pur encomiabile sforzo di assolvere Mancino e Conso nel processo sbagliato ha effetti davvero esilaranti. Il Tribunale nega alla Procura la trasmissione degli atti su Mancino per falsa testimonianza, dimenticando forse che la Procura non l’aveva mai chiesta. [ECHISSENEFREGA SE NON L’HA MAI CHIESTA, HA CHIESTO UN CONFRONTO, UN INCIDENTE PROBATORIO PER DIMOSTRARE CHE MENTIVA, E IN CASO DI SUCCESSO LA TRASMISSIONE DEGLI ATTI SAREBBE DOVUTA AVVENIRE D’UFFICIO, NON SERVIVA UNA RICHIESTA. NON E’ CHE HAN CHIESTO UN CONFRONTO IN AULA ATTO A SMASCHERARE UN FALSO TESTIMONE, PER FARE PUNTI A UN GIOCO DI SOCIETA’]
Quanto a Conso, i giudici a grappolo ammettono che sì, in effetti revocò il 41-bis a 334 mafiosi detenuti nel novembre ’93
[BALLA, NON AMMETTONO AFFATTO QUELLO PERCHE’ NON ERANO 334 MAFIOSI, MA QUASI TUTTI DETENUTI COMUNI] ,
appena tre mesi dopo le stragi di Firenze, Milano e Roma, ma la trattativa non c’entra: fu un grazioso cadeau,un affettuoso“segnale di distensione”con un“parziale cedimento”(alla mafia), e che sarà mai. [PETITIO PRINCIPII, CIOE’ BALLA]
Il tutto al nobile scopo di “cercare di evitare altre stragi”; e pazienza se Conso non spiega come faceva a sapere che erano in programma altre stragi e che l’unico modo per scongiurarle era la revoca dei 41-bis (era il primo punto del papello, ma Conso nega di averlo mai letto e conosciuto: gli sarà apparso in sogno l’arcangelo Gabriele)
[RICOSTRUZIONE ERRATA] .
Poi finalmente, a pagina 846, i cluster giudici si ricordano dei loro imputati, cioè Mori e Obinu. E scrivono che sì, in effetti, evitare di catturare Provenzano due anni dopo aver evitato di perquisire il covo di Riina non fu una bella cosa.
[BALLA. NON DICONO ASSOLUTAMENTE QUESTO]
Anzi fu–con rispetto parlando – una “scelta operativa discutibile”, in cui “non mancano aspetti opachi”.[MANIPOLAZIONE: I GIUDICI CON QUESTE PAROLE NON SI RIFERIVANO AD UNA MANCATA CATTURA DI PROVENZANO, MA AD ALTRO, E CONCLUDONO CHE COMUNQUE COME STRATEGIA ERA PLAUSIBILE]
Una “condotta attendista”che sarebbe“sufficiente a configurare in termini oggettivi il reato di favoreggiamento”.Ma–e qui casca l’asino–non in termini soggettivi, perché “non è adeguatamente provato” che Mori l’abbia fatto “per salvaguardarne la latitanza”. In effetti ci sono un sacco di spiegazioni alternative: la sbadataggine?l’amore a prima vista?la forza dell’abitudine?una zia malata?un attacco di labirintite?
[TUTTE PUTTANATE: LA CORTE ESAMINA LE MOTIVAZIONI DELLE SCELTE STRATEGICHE DEL ROS, BASTA LEGGERLE E SI PUO’ CONVENIRE CON LE SUE CONCLUSIONI: ERANO LOGICHE E COERENTI]
Del resto,quando la mafia iniziò a mettere le bombe, Mori avviò una trattativa con la mafia
[BALLA. AVVIO’ UNA TRATTATIVA CON CIANCIMINO, A SCOPI INVESTIGATIVI] :
e nessuno, si spera, vorrà negare “la meritevolezza delle finalità di evitare le stragi”. Solo che la mafia le stragi le faceva apposta per trattare
[ASSUNTO INDIMOSTRATO, E NEGATO, APPUNTO, NELLA SENTENZA DE QUO] ,
dunque la trattativa ne produsse altre, e pazienza per le decine di morti ammazzati che non seppero cogliere la meritevolezza della finalità.
[BASSEZZA: LA SENTENZA RICOSTRUISCE I FATTI, E LA RICOSTRUZIONE DEI FATTI VERI NON Può OFFENDERE ALCUNO, NE’ I MORTI, NE’ I VIVI ]
Dev’essere per questo che Mori fu promosso comandante del Ros e poi del Sisde: per mettere il Paese in buone mani.
[SE TRAVAGLIO VUOL SAPERE LE RAGIONI VERE DELLE PROMOZIONI DI MORI, CHE SI VEDA IL RECENTE DOCU-FILM BIOGRAFICO, COSì IMPARA QUALCOSA]
Ps. Ah, dimenticavo: gli asini volano. [AFFERMAZIONE COERENTE CON TUTTE LE PRECEDENTI].

 

Roma, 23 gennaio 2018

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