La Usl Roma 6 precisa sui tentativi di suicidio nel carcere di Velletri

“In riferimento alle notizie pubblicate, nei giorni scorsi, relative al tentato suicidio di due detenuti nel carcere di Velletri, per quanto riguarda la propria competenza, la Direzione Aziendale della USL ROMA 6 precisa che:

Tutti i detenuti sono valutati dagli specialisti relativamente al rischio suicidario e che, secondo le procedure regionali condivise, viene attribuito loro una classe di rischio. Conseguentemente vengono attivati i relativi procedimenti di osservazione e controllo.

La medicina penitenziaria del carcere di Velletri nel personale specialistico, che da anni svolge l’attività, comprende anche la presenza di medici psichiatri e, recentemente, sono stati acquisiti due nuovi medici per le guardie.

Il responsabile della struttura ha sempre svolto con impegno e professionalità il suo ruolo.

I relativi contratti di lavoro vengono regolarmente rinnovati alla scadenza.

Relativamente al cosiddetto “Repartino psichiatrico” è ancora mancante lo specialista ma sono in atto le procedure per acquisirlo in tempo breve.

Da ultimo, l’Azienda USL ROMA 6 precisa che non le compete la gestione della Polizia Penitenziaria ma che, comunque, si unisce al plauso per il tempestivo intervento degli agenti penitenziari e degli operatori sanitari che ha permesso il trasferimento d’urgenza del detenuto all’ospedale di Tor Vergata con l’eliambulanza.

Infine, l’Azienda comunica che il primo paziente si trova ancora in Medicina protetta dell’Ospedale Pertini con ancora fragile condizione psicologica mentre il secondo è in terapia intensiva dell’ospedale di Formia. I due pazienti sono in condizioni serie ma fuori pericolo di vita”.

ilmamilio

Roma, 30 aprile 2017

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