La Polizia Locale di San Damiano d’Asti sarà premiata a Torino per “Meriti Speciali”

Il corpo di polizia locale del Comune di San Damiano d’Asti sarà premiato per “Meriti speciali” sabato 27 maggio, alle ore 10:30, nel teatro Carignano di Torino.

La premiazione avviene in seguito alle indagini condotte dal comandante Alessandro Farina e dal Corpo di polizia locale, per un fatto avvenuto a dicembre 2016.

Dalla relazione di servizio fatta in quell’occasione dallo stesso comandante si deduce infatti che, lo scorso 12 dicembre, una signora sandamianese contattava telefonicamente l’utenza mobile di servizio e, con tono spaventato, informava di essere costantemente pedinata, mentre percorreva le vie del centro storico di San Damiano, da una persona di sesso maschile. Aggiungeva che l’individuo, mentre la seguiva, la filmava.

Durante quegli istanti il comandante Farina cercava di rassicurarla, riferendole che avrebbe prontamente inviato una pattuglia da lei e infatti, in pochi minuti, il comandante, unitamente al vicecommissario, Maria Chiummo, e all’agente scelto Marco Coscia, arrivavano dalla donna notando, contemporaneamente, un individuo corrispondente alla descrizione fatta da lei che, alla vista degli operanti, si era nascosto dietro il muro di un porticato.

Fermata la persona, dopo averla accompagnata nella sede del Comando, previa comunicazione all’Autorità giudiziaria competente, la pattuglia effettuava un’attività di indagine che, nel giro di alcune ore, permetteva di stabilire che la persona aveva effettivamente pedinato, controllato e filmato la signora in questione già da diverso tempo.

Le indagini svolte successivamente, complesse e delicate per la natura del reato di Atti persecutori-stalking (articolo 612 bis), eseguite sotto la direzione del sostituto procuratore, la dottoressa Masia della Procura della Repubblica di Asti, permettevano di stabilire che l’individuo, proveniente da una città di provincia diversa da quella astigiana, pregiudicato per gli stessi reati, da lungo tempo seguiva la vittima, annotandone gli spostamenti e i dettagli sulla vita quotidiana relativamente alla sua attività professionale e familiare, alla sua rete di amicizie e quant’altro; il materiale rinvenuto durante le perquisizioni, ed esaminato accuratamente, permetteva di stabilire inoltre che l’individuo aveva tessuto una rete informativa non solo sulla vittima del reato per cui erano in corso le indagini, ma anche ai danni di numerose altre donne di altre città di provincia nel Piemonte.

Come emergeva dalle attività investigative, poiché sono tutt’ora in corso le indagini per accertare l’identità delle altre vittime di reato, risultava che l’individuo, dopo aver assunto informazioni sulle proprie vittime, iniziava a perseguitarle con ogni mezzo, arrivando a compromettere seriamente la normale attività quotidiane delle donne offese dal reato, giungendo a minarne gravemente l’equilibrio psico-fisico.

È doveroso precisare che le attività investigative, oltre a coinvolgere il commissario Farina, il vicecommissario Maria Chiummo e l’agente scelto Marco Coscia, hanno coinvolto anche l’agente scelto Caterina Costa. Tutto il gruppo ha esaminato con cura il materiale sequestrato. In modo particolare si vuole evidenziare che, anche grazie all’analisi del materiale informatico in possesso dell’autore del reato ed eseguito nelle prime fasi del fermo della persona, si è potuto indirizzare subito le indagini alla ricerca di ulteriori elementi che hanno fatto emergere i gravi indizi di colpevolezza dell’uomo.

Il fatto accaduto, e gestito perfettamente e con professionalità dal Corpo di polizia municipale del Comune di San Damiano d’Asti e dal comandante Alessandro Farina, è esemplare e ben rispecchia l’enorme lavoro che, quotidianamente, viene svolto nel territorio comunale.

Fonte http://atnews.it

Torino, 20 maggio 2017

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