LA BATTAGLIA PER VIALE MAZZINI – Forza Italia si astiene Via libera per Foa in Rai

Alla fine l’accordo tra la Lega e Forza Italia regge. La Commissione di Vigilanza Rai, infatti, apre la strada alla riproposizione di Marcello Foa come presidente di Viale Mazzini. Il via libera arriva col voto di una risoluzione, approvata dalla maggioranza grazie all’astensione del partito di Silvio Berlusconi, che consente al cda di riproporre il candidato già bocciato. La sinistra urla allo scandalo, il Carroccio si gode la vittoria politica. «Vorrei capire perché la Lega e il Movimento Cinque Stelle non possono proprio cambiare nome. A chi è stato promesso? Se per accordi politici tocca alla Lega la presidenza, potrebbe indicarne un altro ed invece questo non è accaduto», dice polemico il deputato dem Antonello Giacomelli. «E poi quali sono le reali offerte della maggioranza al leader di Forza Italia? Qual è l’offerta che non si può a tal punto rifiutare da portare i parlamentari di Forza Italia a rivedere la loro posizione su Foa?». Il Pd si indigna davanti a quello che definisce un vero e proprio «mercimonio» e gli azzurri replicano con la voce di Vincenzo Mulè: «Non solo non c’è stato alcun mercimonio, non è neppure consentito di lordare con parole come “inciucio” o “mercimonio” il percorso fin qui seguito. Quale che sia il presidente che il Cda nominerà – che sia Foa o Laganà o chicchessia – è fatto obbligo alla Vigilanza formarsi un giudizio sulla persona che ricoprirà quella carica», risponde l’esponente forzista.

Chi esulta per il successo è invece Paolo Tiramani, capogruppo della Lega in commissione di Vigilanza Rai e primo firmatario della risoluzione approvata. «Grazie al grande lavoro della Lega finalmente la Rai avrà il suo presidente. Siamo riusciti a sbloccare l’assurdasituazione di stallo provocata

dai capricci del Pd che con il suo ostruzionismo ha bloccato il servizio pubblico e ora agita l’ipotesi di ricorsi», dice il parlamentare del Carroccio. «Contrariamente a quanto vorrebbe far credere il Pd la Lega ha ascoltato le istanze di tutti i gruppi politici, anche quelli di minoranza. Prova ne è che abbiamo approvato emendamenti presentati da FI, Fdi e Leu. Ancora una volta abbiamo dato prova di maturità e dialogo per consentire alla televisione pubblica di avere una guida». Ma Leu non ci sta a farsi tirare per la giacchetta dalla Lega e prende le distanze dalla maggioranza con la senatrice Loredana De Petris: «Con questo voto la Vigilanza si limita a controfirmare accordi presi al di fuori delle sedi proprie, addirittura nella villa di Arcore, e regala a Salvini, che ottiene la nomina che reclamava e ricompatta il centrodestra, una vittoria che peserà anche nella conduzione dell’azienda e nelle prossime nomine», spiega la componente della Vigilanza. «È ancora più incredibile che la trattativa tra Salvini e Berlusocni che ha portato al rovesciamento di posizioni di FI, e certo non in cambio di nulla, si sia svolta senza un fiato e con la complicità dell’M5S».

La palla ora torna al cda che dovrà nominare il nuovo presidente entro mercoledì prossimo. Per Foa stanno per aprirsi le porte di Viale Mazzini.

Fonte Il Dubbio

Milano, 20 settembre 2018

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