Il degrado delle periferie milanesi: il silenzio assordante del manager Sala

Continua il degrado delle periferie milanesi e il Sindaco tace sugli accadimenti.

Milano, Piazzale Maciachini; via Imbonati; via Bernardino de Conti.
Siamo nel Municipio 9, a Nord della città Metropolitana di Milano. Città delle periferie così care al Sindaco Sala, da averne fatto il cavallo di battaglia, della campagna elettorale. La popolazione milanese, o quella della “Milano da bere”, ha dato fiducia al centrosinistra nelle scorse elezioni amministrative.
Non altrettanta credibilità al “candidato” Sala, è stata espressa nelle urne, dai cittadini delle “periferie.”

Hanno votato la destra. Attesi i fatti che si registrano con frequenza, si pone una domanda al Sindaco Sala, ” manager delle periferie”, come Si definisce.
Cosa concretamente faccia, abbia fatto ovvero stia facendo la Sua amministrazione, di fronte alla percezione di insicurezza sociale che proviene dalle periferie della città?

Da quelle zone che, per intenderci, non hanno la “fortuna” di rientrare nei progetti pilota sulla riqualificazione urbana!
Quello che il Sindaco sa/dovrebbe sapere,coordinando la task force sulle periferie, dopo il rimpasto della Giunta Comunale di Marzo 2018, è che ci sono interi quartieri in totale abbandono.

Latrine a cielo aperto; atti vandalici in pieno giorno; aggressioni; bivacchi di persone ( perlopiù di nazionalità straniera) che culminano in condotte di molestia in danno di passanti e/o residenti.

Di quanto sopra, È informato? Pubblicamente più volte, Lei, Sig. Sindaco si definisce primo responsabile della qualità dei risultati e in dovere di intervenire quando necessario, sul tema delle periferie.
Dunque, come gestisce le “denunce” e le segnalazioni che Le giungono dai cittadini? Come in occasione di quella percentuale in data 24/09/2018, a mezzo PEC?

In essa, Le è stato rappresentato e segnalato, un grave ( e non unico) episodio accaduto nella periferia Nord di Milano ( Maciachini-Imbonati).
Segnalazione ignorata da Lei e dagli altri destinatari “istituzionali”, indicati in indirizzo.

L’unica e tempestiva risposta, è pervenuta dalle FF.OO che hanno attuato quanto è loro consentito fare, attraverso un controllo più assiduo del territorio.
Ma non credo che Intenda raggiungere l’obiettivo dell’inclusione, per il tramite di una “politica di repressione”, attuata ( magari) dopo la commissione di qualche efferato episodio di cronaca! Questa “strategia”, non è accettabile,né efficace. Le FF.OO per quanto solerti ed efficaci negli interventi, possono solo “eseguire” le direttive di indirizzo politico.

Ancora una volta Sig. Sindaco, qual è la Sua risposta in merito? Cosa c’è da attendersi dalla sua amministrazione? Una “risposta emotiva” dopo un fatto di cronaca? O una serie attuazione del programma elettorale? Auspico Voglia dare risposte solerti, certe e concrete. Soprattutto solerti, concrete e rispettose del diritto di ciascuno alla sicurezza e dignità.

Atteso che l’unico riscontro alla segnalazione a mezzo PEC, è stato quello delle FF.OO, nel silenzio più assordante delle Istituzioni politiche.
Per il momento si evidenzia tutta la ir-responsabilità” della sua amministrazione.

di Massimo Martini

Milano, 24 ottobre 2018

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