IL COMMENTO – Il dono sconosciuto della sobrietà

I grandi giornali europei attaccano in modo rude il nostro mondo politico, e in particolare il governo. Le Monde e Liberation usano parole molto sprezzanti. L’Independent parla di “gang populiste” e di “toni vergognosi anche per i loro stessi bassi standard”.

Forse esagerano, ma non è un grande spettacolo quello al quale assistiamo. Siamo di fronte a una tragedia nazionale. Ci sono ancora, probabilmente, molte persone sotto il cemento e le macerie. Possibile che questa sciagura debba essere usata per creare polemiche politiche o per respingerle? Per guadagnare voti o farli perdere? Non sarebbe più decoroso uno spirito di unità nazionale?

Nessuno di noi, evidentemente, e nessun ministro, e nessun segretario di partito è in grado di stabilire se ci sono responsabilità, e di chi sono, e in che misura. Che senso ha scagliarsi gli uni contro gli altri. Con i 5Stelle che strepitano contro Renzi e Benetton, inventando oscuri commerci politici, e gli avversari dei 5Stelle che fanno propaganda usando un video di 4 anni fa di un comizio di Grillo, certo sbrindellato, ma sbrindellato come tanti altri suoi comizi?

Non sarebbe saggio aspettare che la magistratura faccia il suo lavoro, senza pretendere di menare manganellate, o di punire prima di sapere?

Sobrietà. Serietà. Rigore. Rispetto. Forse è impossibile pretendere queste doti dalla nostra classe politica?

di Piero Sansonetti

Fonte Il Dubbio

Roma, 17 agosto 2018

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