Capire tu non puoi…tu chiamale se vuoi emozioni

C’è sempre qualcosa da imparare dall’Arma dei Carabinieri.

Valori, rispetto delle gerarchie, educazione. Ciò che sempre più spesso manca in una società che talvolta considera rivoluzionario e coraggioso scrivere “Acab” sui muri ma sempre più spesso ritiene un inutile formalismo il rispetto delle istituzioni.

Ecco, proprio loro, gli Acab. Potrebbero andare a lezione dai Carabinieri, avrebbero molto da imparare, sempre che ne siano in grado. Questa settimana  mi trovavo in pieno centro a Roma, presso la galleria Alberto Sordi, in compagnia del generale Mario Mori, per l’organizzazione di un evento a Viareggio.

Si sono avvicinati due giovani carabinieri, hanno riconosciuto il generale e si sono fermati, chiedendo di poterlo salutare.

Non l’hanno salutato, hanno chiesto di poterlo salutare. E quando il generale ha risposto “Certamente”, i due giovani hanno fatto il saluto militare e gli hanno stretto la mano. E’ stato un momento emozionante per me, poco abituato ad assistere a scene del genere. Al di là del rispetto delle gerarchie e degli insegnamenti dell’Arma, i due giovani dopo tutti questi anni hanno dimostrato il loro rispetto nei confronti di una figura carismatica, l’uomo che ha fondato il Ros. Forse qualcuno, al di fuori dell’Arma, non lo rispetta e non l’ha rispettato. Ma tra i carabinieri la sua figura è e resta un’icona.

Non ci sono elezioni dell’Arma, peccato. Perché altrimenti i Carabinieri, con un plebiscito,lo avrebbero eletto Mario Mori comandante generale.

di Massimo Martini

Roma, 17 giugno 2018

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