ATTACCO ALL’AERONAUTICA. LO SGAMBETTO DELLE MASSAIE AL GENERALE VECCIARELLI

IL GENERALE ENZO VECCIARELLI

In tempo di poltrone da occupare i giochi di potere si fanno più duri. È il caso dell’attacco mirato all’Aeronautica, che qualcuno ha ben piazzato, evidentemente allo scopo di radicare nei posti chiave gente diversa da quella che ne avrebbe il legittimo diritto.

Partiamo da principio: a breve il generale Claudio Graziano (Esercito), attuale capo di Stato Maggiore della Difesa, se ne andrà a Bruxelles per ricoprire il ruolo di presidente del Comitato militare dell’UE. Al suo posto, per regola di turnazione non scritta, dovrebbe andare un generale dell’Aeronautica militare. L’ultimo fu Vincenzo Camporini, nove anni fa.

Nel corso del tempo i vari ministri della Difesa non hanno mantenuto la consuetudine e hanno penalizzato, vuoi per un motivo, vuoi per un altro, la Forza armata alata. L’ultimo a cadere sotto la mannaia di un ministro (in quel caso la piddina Roberta Pinotti), fu il generale Pasquale Preziosa, al quale arrivarono attacchi da ogni dove.

Il numero uno dell’Am, addirittura portato in tribunale, non solo ne è uscito pulito, ma ha dimostrato che il vero marcio stava altrove. L’Aeronautica, si dice, ha dovuto pagare lo scotto di Ustica prima, la potenza della Marina dopo, che reclamava “compensi” per il duro lavoro di recupero migranti. Fatto sta che a oggi l’attacco non si è ancora concluso. Stavolta a farne le spese è proprio il generale Enzo Vecciarelli, attuale vertice. In una lettera inviata da un anonimo che si firma “T.M.” a una testata online che si occupa di Difesa, si legge: “Testualmente, su il generalissimo Enzo Vecciarelli, mentre si accomodava alla propria postazione con microfono ancora acceso ha detto: “io per esempio non posso licenziare, se potessi saremmo molti meno in questa stanza…”.

Peccato che nella platea vi era proprio tutta la dirigenza dell’Aeronautica Militare, tutti quei comandanti che rappresentano la Forza armata”. Da giorni sulle chat social di generali, ammiragli, graduati di vario tipo, gente con le greche che anziché onorare quella divisa che indossa si scambia messaggi che sembrano più pettegolezzi da massaie, gira uno stralcio del video che riporta l’intervento integrale fatto da Vecciarelli a Firenze in occasione della prima conferenza nazionale sulla formazione alla leadership.

Qualche buontempone ha tagliato ad arte l’intervento, facendo apparire che il capo di Stato Maggiore in questione dica che vorrebbe licenziare metà degli uomini della sua Aeronautica. Chi si è indignato non ha però pensato di guardare l’intero filmato, strumentalizzando ad arte pur di screditare. Togliendo quello scampolo dal contesto di un discorso ben più ampio e articolato, stravolgendo il senso di ciò che veramente si è voluto dire. Possibile che, invece, la maggior parte dei presenti abbia, invece, capito perfettamente e apprezzato le parole del generale? Chi ha ordito un tale inganno, evidentemente in malafede, non ha capito che quel vertice della sua Forza armata è in primis qualcuno che se sta in cima, forse, ci sta proprio per l’amore che nutre per quella divisa che indossa. Si vocifera nei palazzi che c’è chi avrebbe un grosso vantaggio nel veder crollare sotto il peso delle bugie il generale Vecciarelli, perché così, screditato da chi evidentemente non accetta la regolare turnazione per mere ambizioni di potere, cederebbe il posto a chi non ne ha diritto.

Si dice anche che sarebbero pronti altri attacchi, basati sul nulla come questo. Si dice che in amore, come in guerra, tutto sia lecito. Bisognerebbe aggiungere che, però, chi attacca Vecciarelli non ha tenuto conto del fatto che, alla fine, a decidere chi andrà a ricoprire quel posto a Smd saranno solo il ministro della Difesa e l’intero consiglio dei ministri, non certo così influenzabili da dicerie di bottega. Il ministro Trenta, donna che ha sempre manifestato vicinanza alle esigenze delle divise, visto che lei stessa ne indossa una, non è certo tipo da farsi mettere alle strette da chi ha interessi personali più marcati di quelli per il Paese. Meraviglierebbe il contrario, anche perché, chi ben la conosce sa quanto sia corretta.

Così corretta da aver spostato il marito da un posto in cui poteva essere in conflitto di interessi. Certo, l’Esercito è parte fondamentale del sistema Difesa, lo è la Marina, ma senza l’Am, questo va detto, non avremmo la sicurezza dei cieli, che è forse più importante di quella sulla terra, perché dall’alto la situazione si tiene d’occhio meglio. Ecco perché l’unico consiglio da dare al generale Vecciarelli è quello di continuare a volare alla stessa altezza. Da lì si possono controllare (e riderci su) anche le massaie.

di Sandro Reale

 

Roma, 28 giugno 2018

1 commento

  1. Al Premier CONTE Presidente del Consiglio dei Ministri, a Luigi Di Maio e Matteo Salvini al lascito dell’incarico di Capo dello Stato Maggiore delle FORZE ARMATE del Generale dell’Esercito GRAZIANO è di turno spettante
    dell’incarico di CSM all’AERONAUTICA MILITARE,cercare di mantenere un certo ordine cronologico. Grazie. Credo che il PD non ha mantenuto questo ordine!!

LASCIA UN COMMENTO