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Un’altra sentenza che “smonta” la trattativa Stato- mafia

"MORI E I ROS NON ERANO SPIE TRAVESTITE DA CARABINIERI. LA SENTENZA DEL TRIBUNALE CIVILE DI ROMA CHE STABILISCE UN RISARCIMENTO DI 15MILA EURO. «REPUBBLICA DIFFAMÒ IL GENERALE MORI». Condannati il Gruppo Espresso e il giornalista Attilio Bolzoni a corrispondere un risarcimento di 15.000 euro al generale Mario Mori, che li aveva citati in giudizio - tramite gli avvocati Zeno Zencovich...

L’antimafia autocertificata e i nuovi giustizialisti

Ieri cadeva l’anniversario della strage di Capaci e, come ormai da anni, sono arrivati a Palermo centinaia di ragazzi da tutta l’Italia per testimoniare la consapevolezza di un evento drammatico e la pericolosità delle varie mafie che ormai si sono insediate anche nelle loro regioni di provenienza. Non è un rito inutile e stucchevole, almeno non per loro, anche se...

Un pentito accusa la Procura di Palermo: «Così favorì la mafia»

LA NOSTRA INCHIESTA SUI MISTERI PRIMA E DOPO L’UCCISIONE DI FALCONE. «Imagistrati della Procura di Palermo non mi hanno voluto ascoltare sui fatti». A denunciarlo è Giuseppe Li Pera, allora capo area per la regione Sicilia della società Rizzani de Eccher, anch’essa coinvolta nell’inchiesta mafia- appalti, condotta dai Ros capitanati dal generale Mario Mori e seguita fin dall’inizio dal magistrato Giovanni Falcone,...

Il vice di Falcone smonta la trattativa: «Fantascienza»

PARLA L’EX MAGISTRATO CHE HA FATTO PARTE DEL POOL ANTIMAFIA FONDATO DA ROCCO CHINNICI. Di Lello: «La storia d’Italia è una storia di Resistenze e di lotte a viso aperto». «L’ impostazione dell’accusa nel processo trattativa è fantascientifica». Lo ha detto l’altro giorno, ( in una intervista raccolta dal giornalista di Radio Radicale Sergio Scandura), Giuseppe Di Lello, ex magistrato, ex parlamentare di Rifondazione...

Scarpinato, ci dica perché ha archiviato mafia- appalti

Lei però dica perché ha archiviato mafia- appalti ( Se non è vero, smentisca). Il Procuratore generale Scarpinato, come sempre, pone dei problemi molto seri, che sarebbe sbagliato nascondere. Nella storia d’Italia ci sono dei buchi neri che riguardano le stragi rimaste senza colpevoli, e riguardano anche i rapporti che organizzazioni criminali come la mafia hanno avuto con l’economia. Sappiamo poco...

Scarpinato: «Non ci diranno mai cosa c’è dietro le stragi»

QUELLA STRANA ARCHIVIAZIONE Scarpinato: «La storia d’Italia è una storia di stragi e trame» «È inquietante che ci sono tante, troppe cose, e quello che ancora più inquietante è che ci sono tante persone che sanno e che continuano a tacere. Perché?», ha detto il Procuratore generale di Palermo Roberto Scarpinato durante un incontro organizzato in occasione delle commemorazioni per ricordare i magistrati...

PROCESSO TRATTATIVA-CASO MORI: DI LELLO(EX POOL ANTIMAFIA), RICOSTRUZIONE FANTASCIENTIFICA

L’impostazione dell’accusa nel processo trattativa sia un po’ fantascientifica. Lo ha detto a Radio Radicale l’ex magistrato del pool antimafia ed ex eurodeputato di Rifondazione Comunista Giuseppe Di Lello, intervenendo nel corso della assemblea organizzata ieri dal Partito Radicale “Il caso Mori”. “Noi come gruppo di contestatori dell’impianto accusatorio del processo trattativa – ha spiegato Di Lello - abbiamo già...

Governo: Lunedì il nome del premier Lega: ‘M5S rispetti contratto’

In un migliaio di piazza italiane allestiti i gazebo per la consultazione sul contratto. M5S e Lega stringono sul premier, il cui nome - almeno è questo l'obiettivo - potrebbe esserci lunedì.  Ai giornalisti che gli chiedono quando si rivedrà con il leader dei 5Stelle, il segretario del Carroccio, Matteo Salvini,  risponde: "Entro domani". L'obiettivo è quello di andare con il...

Presidente Senato: Marco Pannella manca tanto al dibattito politico

"Non posso non cogliere l'occasione, data questa fortunata coincidenza, per rendere omaggio ad un grande parlamentare e un grande amico di Enzo Tortora: Marco Pannella". Lo dice la presidente del Senato, Elisabetta Casellati, intervenuta ad un incontro per celebrare i trent'anni dalla morte di Enzo Tortora. "L'Italia di oggi come le sue contraddizioni e i suoi problemi, ma anche con gli aspetti positivi che...

CANTONE: «L’AGENTE PROVOCATORE? ANTIDEMOCRATICO»

PARLA IL MAGISTRATO A CAPO DELL’ANTICORRUZIONE. IL PRESIDENTE DELL’ANTICORRUZIONE CONTRO IL CONTRATTO LEGA5STELLE: «LA CORRUZIONE VERREBBE STIMOLATA E SI CREEREBBE UN REATO ARTIFICIALE». «L’ agente provocatore? È pericoloso e antidemocratico». Raffaele Cantone condanna senza appello la riforma della giustizia di Lega e 5Stelle. «Pericolosa e antidemocratica». Parola del presidente dell’anticorruzione Raffaele Cantone il quale condanna senza appello la riforma della giustizia immaginata ( per...

M5S vota online sul contratto. Salvini: Lunedì al Quirinale

Di Maio agli iscritti, se date l'ok lo firmerò. Berlusconi: 'Ora molta distanza con Salvini. Mentre gli iscritti M5s votano online sul contratto di governo tra il Movimento e la Lega dalle 10 alle 20 di oggi, Salvini assicura che lunedì "sicuramente andremo dal presidente Mattarella per rispetto, perché comunque si chiuda abbiamo fatto tutto il possibile". Intanto la Lega prepara i gazebo...

IN MEMORIA DI ENZO TORTORA – (Genova, 30 Novembre 1928; Milano, 18 Maggio 1988)

“...se vedrò i tuoi occhi, confonderò il tramonto con il mattino. Amo le nostre domeniche non riesco più a dirti quanto. Ora dammi la mano e metti il tuo capo sulla mia spalla. Stiamocene un po’ così tu ed io, che non abbiamo bisogno d’altro, così fino a domani… Fammi un regalo: cammina in mezzo al verde. Raccogli un filo d’erba...

Ragazza pakistana costretta ad abortire: liberata da polizia a Islamabad

"Legata 8 ore prima dell'aborto". Ora al sicuro con rappresentanti italiani.   La giovane pakistana residente a Verona, portata con l'inganno dalla famiglia in patria e fatta abortire, è stata liberata da chi la stava trattenendo ed è ora al sicuro, in compagnia di rappresentanti delle autorità italiane. Secondo fonti bene informate, la ragazza sarebbe stata liberata nella zona di Islamabad...

Evaso detenuto rischio radicalizzazione

Era ricoverato al Fatebenefratelli, scappato da una finestra. Si chiama Ben Mohamed Ayari Borhane il detenuto tunisino di 43 anni che è scappato dall'ospedale Fatebenefratelli di Milano durante un ricovero. Per quanto riguarda il rischio radicalizzazione, è considerato "livello 1", il più basso, assegnato ai soggetti che pregano e invitano alla preghiera altri detenuti.   L'uomo, che stava scontando nel carcere di Opera...